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by Galeone

GALEONE OVUNQUE TAZ, benefit operazione Panico

2019/08/29 in CONCERTI, INIZIATIVE, VOLANTINI

Coordinate Taz: 43.592352,10.322779 (Calambrone, sulla dx via Porcari dritto fino ad un agriturismo sulla dx, girare a destra sulla strada sterrata, tutto dirtto fino al fiume e poi a sinistra, e insomma senti la musica!)

by Galeone

Echi francesi…

2019/01/31 in COMUNICATI, General, VOLANTINI

Il 7 dicembre, dopo gli scontri avvenuti durante la manifestazione dei “gilet gialli” a
Mantes-la-Jolie (Francia), la polizia arresta 151 persone davanti a una scuola. Le foto
mostrano ragazzi e ragazze costrett* a rimanere in ginocchio per ore, con le mani
dietro la nuca, alcuni faccia al muro, sotto il controllo degli sbirri.
La polizia, come altre forme di autorità, nasce e si presta esclusivamente per reprimere
qualunque forma di dissenso e rivolta, per mantenere e perpetuare l’ordine di questo
misero STATO (di cose).
E a Pisa gli aguzzini dello Stato non si fanno di certo mancare: dalla stazione alle
piazze, sempre più polizia e militari a presidiare la città per sorvegliare ed
(eventualmente) punire. Perché tutto questo passa sotto silenzio? Perché non
cominciare ad organizzarsi per attaccare e fermare un controllo sempre più totale e
pervasivo?
SE LA SOLIDARIETA’ NEI CONFRONTI DI CHI SI RIBELLA HA ANCORA UN SENSO,
E NON E’ SOLO UNA PAROLA VUOTA, ROMPIAMO GLI INDUGI E SMETTIAMO DI
ESSERE SPETTATORI PASSIVI! AUTORGANIZZIAMOCI E BLOCCHIAMO TUTTO!

by Galeone

SOLIDARIETA’ CON I VANDALI ED I RIBELLI

2019/01/31 in COMUNICATI, VOLANTINI

SOLIDARIETA’ CON I VANDALI ED I RIBELLI
Suona la campanella, l’ennesima giornata scandita da questo suono metallico, sempre uguale. Aspettate prima che tutti siano dentro,ne approfittate per godervi ancora un po’ di aria prima di seguirli. Entrate in quell’edificio dall’ “appropriato aspetto” regola che caratterizza la maggioranza degli edifici pubblici, distinto nella capacità di farvi venire la nausea. Entrate in aula e dopo un cenno di saluto ai compagni vi sedete al vostro banco, dove in genere rimarrete seduti 5 ore al giorni, 6 giorni a settimana per circa 35 settimane l’anno. Entra la prof, non provate nulla di particolare contro di lei, come per la maggior parte dei professori. Pensate pure che sia una persona interessante, rispetto allealtre persone che incontrate quotidianamente. Eppure la sua presenza vi innervosisce. Il fatto è che la vostra vita in queste 5 ore dipende interamente da lei e dai suoi colleghi senza che voi l’abbiate deciso. Il sentirsi costantemente sotto osservazione, il venir giudicati sulla base di conoscenze e attività che non avete mai scelto di fare, il fatto che la prof sia posta al di sopra di voi nel ruolo di autorità che ne rendeincontestabile ogni decisione non può che farvi sorgere una certa rabbia nei suoi confronti. In realtà il sistemascolastico intero vi provoca queste sensazioni costantemente, nella sua alienante routine quotidiana. Quando vi
lamentate vi viene ricordato che dopo tutto “la scuola è uguale per tutti ed è giusto che sia così; e poi, è sempre meglio che andare a lavorare 8 ore al giorno, e se non siete d’accordo siete liberi di lasciarla”. “Vero: la scuola è uguale per tutti. Il nostro modo di comportarci deve adeguarsi a quello che viene stabilito uniformemente per tutti, i nostri studi e le nostre conoscenze devono essere le stesse acquisite da tutti secondo il programma, i nostri risultati devono essere giudicati sufficienti come per tutti gli altri. Giusto… dopotutto che importanza ha il fatto che ognuno di noi è diverso ed unico? Che importanza hanno i nostri bisogni, desideri, passioni?” Potrebbero essere queste le riflessioni inespresse di chi nella notte, mosso dalla rabbia, è entrato a scuola facendo barricate, occupando l’edificio e spaccando le cose? Rompere il sistema di sicurezza per non essere più videosorvegliato e spiato? Spaccare i banchi e le sedie per non dover più essere costretti a starvici seduti? Forse si o forse no… in ogni caso solidarietà a chi ha portato la protesta oltre al limite del consentito dalle autorità e dalla legge, mettendosi in gioco nonostante le conseguenze.
Ma la nostra solidarietà va anche ad altri che in questi giorni a Pisa si sono ribellati all’autorità: sabato 19 gennaio; un detenuto del carcere cittadino ha aggredito un agente, che ha riportato alcune escoriazioni. Domenica, un altro carcerato ha aggredito un altro secondino. Lunedì un detenuto ha lanciato il carrello del vitto addosso a un agente, che ha riportato diverse lesioni. Anche il carcere Don Bosco, come la maggior parte delle scuole cittadine, cade a pezzi e si trova in condizioni strutturali fatiscenti. Forse le motivazioni di determinati gesti di ribellione non sono solo da ricercare nelle motivazioni strutturali, come il sovraffollamento delle carceri, bensì nel desiderio di farla pagare a chi ogni giorno chiude a chiave la porta della tua cella, scandendo i ritmi quotidiani con le sirene e i cambi di guardia. In un sistema sociale dove regna la più grande calma e l’accondiscendenza per qualsiasi forma di potere e oppressione e dove l’unica protesta concessa è quella che rientra nella cornice della legalità, pensiamo che riappropriarsi della violenza per attaccare ciò che ci opprime sia un ottimo mezzo per esprimere la propria rabbia. In tutti questi atti, da quelli degli studenti a quelli dei carcerati, vediamo la violenza degli oppressi che si oppone a quella più subdola degli oppressori. E sappiamo da che parte stare: perché non si tratta di riformare l’oppressione ma di farla finita con essa.
SQUATTERS SOLIDALI
ALCUNISTUDENTIPISANI@AUTISTICI.ORG

by Galeone

Camp Darby si amplia. La guerra è sotto casa!

2018/12/23 in COMUNICATI, VOLANTINI

CAMP DARBY SI AMPLIA.

LA GUERRA è SOTTO CASA!

L’inferno della guerra, della devastazione, dei campi profughi sembra così lontano dalle nostre città, dal nostro tran-tran quotidiano al nostro shopping natalizio. Si bombarda anche in nome nostro, eppure la cosa non sembra turbarci. Ma non si può pensare che uno Stato in guerra (come il governo italiano, il quale ha le proprie truppe in decine di Paesi del mondo) non utilizzi dei metodi militari contro la popolazione anche all’interno dei propri confini. Non si può pensare che corsa agli armamenti, nuovi basi militari, missioni con l’esercito in mezzo mondo non abbiano ricadute su di noi.

Basti pensare che Camp Darby è la base militare statunitense tra le più grandi d’Europa, situata tra Pisa e Livorno nel parco di San Rossore. Entro Natale un maxi cantiere comincerà l’ampliamento di Camp Darby per la costruzione di un nuovo tronco ferroviario che servirà ad alimentare i depositi di armi e munizione della base militare.

Il progetto prevede il taglio di 937 alberi che dovranno far posto alle linee ferroviarie destinate a modificare il paesaggio tra Pisa e Livorno, con l’autorizzazione dell’Ente Parco, mentre Cimolai Spa, la società di Pordenone che si occupa delle infrastrutture, si è aggiudicata l’appalto di circa 40 milioni di dollari per spostare dalla strada alla rotaia il trasporto di merci ed armi all’interno dell’enclave a stelle e strisce. Terna, che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in alta e in altissima tensione in tutta Italia, collabora pure: ha firmato la convenzione con Cimolai per l’interramento della linea elettrica.

La guerra può essere vista come uno dei cuori di questo mondo senza cuore: se la guerra sul fronte esterno serve per il controllo ed il dominio delle risorse e il controllo geopolitico di intere regioni, la guerra sul fronte interno riguarda la pacificazione sociale e la repressione di qualsiasi conflitto. Due forme di guerra che si intrecciano e si condizionano a vicenda, dalla produzione bellica alla propaganda, dalla presenza dei militari nelle strade e nelle scuole alla militarizzazione dei cantieri delle Grandi Opere.

Ad esempio a Pisa assistiamo alla militarizzazione delle strade con l’Operazione Strade Sicure, ad ordinanze antidegrado per cercare di impedire un certo tipo di socialità con lo scopo di sterilizzare la città, al daspo urbano nelle piazze da cui si vogliono cacciare gli ambulanti per rendere in particolare il centro il più turistico possibile, alla videosorveglianza sempre maggiore.

Tanto sul fronte esterno che su quello interno della repressione del conflitto sociale, chiariamo il fatto che chi fa la guerra non va lasciato in pace.

by Galeone

Presentazione libro sulla scuola a cura di Editrice Cirtide

2018/12/10 in General, INIZIATIVE, VOLANTINI

by Galeone

NO TAP – NO TAV – NO SGOMBERI LA CONVERGENZA DELLE LOTTE

2018/11/01 in General, VOLANTINI

NO TAP – NO TAV – NO SGOMBERI

LA CONVERGENZA DELLE LOTTE

Il 30 ottobre 2018, al Sant’Anna, si discuterà di come la “Nuova Via della Seta” (One Belt One Road) sarà rilevante per il conseguimento dell’ “Agenda 2030” per lo sviluppo sostenibile.

La Cina, con questo grande piano infrastrutturale, intende migliorare i collegamenti nell’area eurasiatica su due direttrici:

-la prima direttrice (One Belt) è la “cintura economica terrestre” ovvero il collegamento via terra che raggiunge l’Europa dopo aver attraversato l’Asia Centrale, il Medio Oriente e la Russia;

-la seconda direttrice (One Road) è la “cintura economica marittima” ovvero il collegamento via mare che arriva nel cuore del Mediterraneo dopo aver costeggiato il Sudest Asiatico, l’Africa Orientale e il Medio Oriente.

Tra i progetti finanziati per lo “sviluppo sostenibile”, dalla banca di sviluppo multilaterale costituita apposta per finanziare questo grande piano (l’AIIB), è compreso Il progetto TANAP (Trans-anatolian pipeline, il gasdotto che attraverserà la Turchia da est a ovest), che fa parte del cosiddetto Corridoio Sud del Gas insieme al TAP (Trans-Adriatic Pipeline, il gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Puglia) ed al SCP (South Caucasus Pipeline, il gasdotto che trasporterà fino al confine turco il gas naturale dalla zona di Shah Deniz, situata nel Mar Caspio, in Azerbaijan). Anche la TAV Torino-Lione viene ora giustificata con l’importanza di integrarla in questa nuova “Via della Seta

Pensare che tutte queste grandi opere, che vedono ovunque un opposizione al loro completamento, possano portare ad una svolta “sostenibile” di questo mondo è solo illusione. Questo mondo non può essere sostenibile, finchè il suo imperativo sarà quello di produrre sempre più merce e devastare sempre più territori. Non è costruendo più dighe o più centrali termoelettriche, per non far usare i generatori casalinghi, che verrà affrontato alcun problema di impatto ambientale: la storia dell’energia non conosce infatti transizioni da fonti più inquinanti a fonti meno inquinanti (dal carbone alle rinnovabili, ad esempio), ma solo addizioni. Storicamente le modificazioni dei modi di produrre (energia quanto merce) e spostarsi (apertura di nuove vie commerciali e rotte marine) rispondono solo alle logiche di potere ed alle scelte politiche e militari dei diversi stati.

La nostra posizione, quindi, sarà sempre quella dell’opposizione a questo mondo e la sua “riforma” green e rinnovabile, contro il TAP in Puglia, contro la TAV in Piemonte, ma anche nella quotidianità di ogni città. Infatti, sempre il 30 ottobre, sarebbe dovuto avvenire lo sgombero della Villa Vegan a Milano, posto occupato da più di 20 anni, che portava avanti nella grigia Milano tantissime lotte, tra le quali quelle anticarcerarie e la solidarietà alle prigioniere e ai prigionieri, ecologiste e per la liberazione animale, contro il razzismo ed i CIE (rinominati poi CPR), transfemministe queer e contro la violenza di genere, antifasciste; lotte che rifiutano i rapporti con le istituzioni e sempre in opposizione al sistema capitalistico e allo Stato.

La Ciurma del Galeone

by Galeone

Distruggiamo Radar e Frontiere

2018/11/01 in VOLANTINI

Anche oggi, per la notte dei ricercatori, la scuola superiore Sant’Anna cerca di mistificare i suoi progetti. La tecnologia fotonica, di cui oggi si parlerà, si presenta come molto promettente nel campo dei radar, contribuendo ad una maggiore sorveglianza tanto del mare che del cielo…

CNIT (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Telecomunicazioni, che collabora con aziende quali Leonardo, MBDA, Vitrociset) e l’istituto TeCIP del Sant’Anna hanno costruito i primi radar fotonici insieme a GEM elettronica, uno dei leader nel settore dei radar e nei sistemi di puntamento dei missili che collabora con la Marina Militare, Esercito Italiano e Guardia Costiera. Ha anche rifornito la Guardia Costiera libica di radar per il controllo del mare: così “grazie” ai loro prodotti chi cerca di scappare dalla guerra, dagli stupri e dalla fame può essere efficientemente trovato ed essere riportato nei lager libici, oppure lasciato affogare nel Mediterraneo.

Il radar fotonico non è altro che una nuova arma per la guerra, il controllo delle frontiere, la sorveglianza delle basi militari e dei vari gas ed oleodotti e delle piattaforme petrolifere offshore.

Con la conferenza di Giovanni Serafino (19.30 Aula Magna Storica), il quale ha contribuito a creare questo radar con il CNIS (Consorzio Nazionale Interuniversitario di Stronz*), preparatevi al maestoso teatrino del Sant’Anna dove vi illuderanno che le loro ricerche ed innovazioni tecnologiche porteranno al benessere dell’umanità.

Conto le frontiere, contro la guerra, meglio ricercati che ricercatori

by Galeone

Che cos’è la Tattoo Circus?

2018/06/25 in COMUNICATI, VOLANTINI

by Galeone

Compleanno Galeone Occupato!

2018/05/22 in CONCERTI, INIZIATIVE, VOLANTINI

by Galeone

Concertone al Galeone Occupato Venerdì 23 marzo

2018/03/21 in CONCERTI, VOLANTINI