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by Galeone

Le idee sono a prova di sgombero

2019/08/14 in General

La mattina del 30 luglio veniamo sgomberati dal posto che da più di due anni era diventato casa
nostra, il Galeone Occupato.
Sognavamo un posto dove vivere e ce lo siamo presi, senza intavolare trattative con uno stato che
riconosciamo solo come nostro nemico, contro questa società che vorrebbe imporci il suo dio
DENARO come unico modo per ottenere qualcosa, che vorrebbe che consacrassimo la nostra vita al
lavoro, svolgendo attività verso cui non nutriamo interesse se non quello, principale, di ricevere in
cambio soldi, che dovremmo poi essere ben contenti di spendere nel poco tempo che ci resta
consumando passivamente per lo più inutili merci e servizi. ARBEIT MACHT FREI
Convinti che una vita passata ad accettare passivamente questo sistema non sia degna di essere
vissuta, abbiamo invece dedicato il nostro tempo a rendere abitabile quel posto, a viverlo cercando
di costruire relazioni vere, reali. Lì abbiamo organizzato iniziative e discussioni su quello che più ci
stava a cuore e concerti per raccogliere soldi per i compagni in carcere.
Il degrado, di cui ci hanno più volte accusato, noi lo vediamo nella distruzione di ecosistemi per
l’estrazione di risorse necessarie a questa società energivora (miniere, cave, impianti geotermici..) ,
o per la costruzione dei suoi tentacoli (strade, ferrovie, linee elettriche..), nell’inquinamento che sta
avvelenando noi e la terra, nelle montagne di rifiuti, nell’imposizione del progresso tecnologico che
ci aliena rendendoci sempre più dipendenti da questo sistema.
Sulla legalità che pensano di aver ripristinato dopo lo sgombero ci sputiamo sopra. La loro legge,
che con la forza sbirri e militari impongono, non la riconosciamo, perché è la legge degli sfruttatori,
dei potenti. D’altronde solo degli stronzi o degli ingenui potrebbero riconoscersi in una legge che,
per esempio, in barba a tutte le varie dichiarazioni dei diritti dell’uomo, inutili specchietti per le
allodole, continua a rinchiudere nei CPR, moderni campi di concentramento, esseri umani perché
privi di un pezzo di carta (e non è questione di destra o sinistra tanto è vero che la prima legge sui
CIE fu fatta da un governo di quest’ultimi ).
Ora il Galeone è tornato a essere vuoto, quello che rimane sono le esperienze e le relazioni che sono
state vissute là dentro e le idee che l’hanno animato che non potranno mai essere sgomberate dalle
nostre teste.
La Ciurma del Galeone

by Galeone

2° Compleanno del Galeone Occupato

2019/05/21 in General

 

by Galeone

Concerto Punk al Galeone

2019/05/07 in General

Sabato 11 maggio

concerto punk al Galeone occupato

start: h22

con:

Ball’s on fire (rock and roll da Firenze)

Bullshit idea (stench of crust da fi – pi – camaiore)

Bleeding (chaos punk da Bologna)

Humus (nonmelodic punk crust dalle colline marchigiane)

In to the baobab (punk da bologna)

a seguire dj set a tutto fooo!!

by Galeone

TATTOO CIRCUS al Galeone Occupato

2019/04/21 in General

 

TATTOO CIRCUS al Galeone Occupato
Sabato 27 e Domenica 28 Aprile
Benefit PrigionieriSabato e Domenica a partire dalle 14.00 – tatuaggi, piercing, installazioni sonore, dj set, performance, mostre, body painting e tanto altro…

Sabato 27
h. 19.30 aperitivo

a seguire concerto con:
La Ciurma (canti anarchici da Pisa)
Nochappi? Bourgeois! (rap-pop-electro- amatoriale da Genova)

after: Trash all night long!

Domenica 28
h. 17.30 presentazione del libro “Un universo di acciaio e cemento”, vita quotidiana nell’istituzione totale carceraria di William Frediani, ed. Sensibili alle Foglie. A seguire, discussione sul carcere

h. 18.00 video istallazione analogica”colori e spazio”; intervento di suoni e rumore+ live painting

Porta distro e banchini!

Il programma è in via di definizione seguiranno aggiornamenti

per info e prenotazioni:
3285658818

by Galeone

Echi francesi…

2019/01/31 in COMUNICATI, General, VOLANTINI

Il 7 dicembre, dopo gli scontri avvenuti durante la manifestazione dei “gilet gialli” a
Mantes-la-Jolie (Francia), la polizia arresta 151 persone davanti a una scuola. Le foto
mostrano ragazzi e ragazze costrett* a rimanere in ginocchio per ore, con le mani
dietro la nuca, alcuni faccia al muro, sotto il controllo degli sbirri.
La polizia, come altre forme di autorità, nasce e si presta esclusivamente per reprimere
qualunque forma di dissenso e rivolta, per mantenere e perpetuare l’ordine di questo
misero STATO (di cose).
E a Pisa gli aguzzini dello Stato non si fanno di certo mancare: dalla stazione alle
piazze, sempre più polizia e militari a presidiare la città per sorvegliare ed
(eventualmente) punire. Perché tutto questo passa sotto silenzio? Perché non
cominciare ad organizzarsi per attaccare e fermare un controllo sempre più totale e
pervasivo?
SE LA SOLIDARIETA’ NEI CONFRONTI DI CHI SI RIBELLA HA ANCORA UN SENSO,
E NON E’ SOLO UNA PAROLA VUOTA, ROMPIAMO GLI INDUGI E SMETTIAMO DI
ESSERE SPETTATORI PASSIVI! AUTORGANIZZIAMOCI E BLOCCHIAMO TUTTO!

by Galeone

Concerto 1.3.1.2. Benefit Operazione Panico

2018/12/10 in CONCERTI, General

by Galeone

Presentazione libro sulla scuola a cura di Editrice Cirtide

2018/12/10 in General, INIZIATIVE, VOLANTINI

by Galeone

Concerto Punk HC 24 Novembre

2018/11/12 in General

20181108120418296

by Galeone

NO TAP – NO TAV – NO SGOMBERI LA CONVERGENZA DELLE LOTTE

2018/11/01 in General, VOLANTINI

NO TAP – NO TAV – NO SGOMBERI

LA CONVERGENZA DELLE LOTTE

Il 30 ottobre 2018, al Sant’Anna, si discuterà di come la “Nuova Via della Seta” (One Belt One Road) sarà rilevante per il conseguimento dell’ “Agenda 2030” per lo sviluppo sostenibile.

La Cina, con questo grande piano infrastrutturale, intende migliorare i collegamenti nell’area eurasiatica su due direttrici:

-la prima direttrice (One Belt) è la “cintura economica terrestre” ovvero il collegamento via terra che raggiunge l’Europa dopo aver attraversato l’Asia Centrale, il Medio Oriente e la Russia;

-la seconda direttrice (One Road) è la “cintura economica marittima” ovvero il collegamento via mare che arriva nel cuore del Mediterraneo dopo aver costeggiato il Sudest Asiatico, l’Africa Orientale e il Medio Oriente.

Tra i progetti finanziati per lo “sviluppo sostenibile”, dalla banca di sviluppo multilaterale costituita apposta per finanziare questo grande piano (l’AIIB), è compreso Il progetto TANAP (Trans-anatolian pipeline, il gasdotto che attraverserà la Turchia da est a ovest), che fa parte del cosiddetto Corridoio Sud del Gas insieme al TAP (Trans-Adriatic Pipeline, il gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Puglia) ed al SCP (South Caucasus Pipeline, il gasdotto che trasporterà fino al confine turco il gas naturale dalla zona di Shah Deniz, situata nel Mar Caspio, in Azerbaijan). Anche la TAV Torino-Lione viene ora giustificata con l’importanza di integrarla in questa nuova “Via della Seta

Pensare che tutte queste grandi opere, che vedono ovunque un opposizione al loro completamento, possano portare ad una svolta “sostenibile” di questo mondo è solo illusione. Questo mondo non può essere sostenibile, finchè il suo imperativo sarà quello di produrre sempre più merce e devastare sempre più territori. Non è costruendo più dighe o più centrali termoelettriche, per non far usare i generatori casalinghi, che verrà affrontato alcun problema di impatto ambientale: la storia dell’energia non conosce infatti transizioni da fonti più inquinanti a fonti meno inquinanti (dal carbone alle rinnovabili, ad esempio), ma solo addizioni. Storicamente le modificazioni dei modi di produrre (energia quanto merce) e spostarsi (apertura di nuove vie commerciali e rotte marine) rispondono solo alle logiche di potere ed alle scelte politiche e militari dei diversi stati.

La nostra posizione, quindi, sarà sempre quella dell’opposizione a questo mondo e la sua “riforma” green e rinnovabile, contro il TAP in Puglia, contro la TAV in Piemonte, ma anche nella quotidianità di ogni città. Infatti, sempre il 30 ottobre, sarebbe dovuto avvenire lo sgombero della Villa Vegan a Milano, posto occupato da più di 20 anni, che portava avanti nella grigia Milano tantissime lotte, tra le quali quelle anticarcerarie e la solidarietà alle prigioniere e ai prigionieri, ecologiste e per la liberazione animale, contro il razzismo ed i CIE (rinominati poi CPR), transfemministe queer e contro la violenza di genere, antifasciste; lotte che rifiutano i rapporti con le istituzioni e sempre in opposizione al sistema capitalistico e allo Stato.

La Ciurma del Galeone

by Galeone

Presentazione opuscolo “DIETRO LE QUINTE”

2018/11/01 in General, INIZIATIVE