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Distruggiamo Radar e Frontiere

2018/11/01 in VOLANTINI

Anche oggi, per la notte dei ricercatori, la scuola superiore Sant’Anna cerca di mistificare i suoi progetti. La tecnologia fotonica, di cui oggi si parlerà, si presenta come molto promettente nel campo dei radar, contribuendo ad una maggiore sorveglianza tanto del mare che del cielo…

CNIT (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Telecomunicazioni, che collabora con aziende quali Leonardo, MBDA, Vitrociset) e l’istituto TeCIP del Sant’Anna hanno costruito i primi radar fotonici insieme a GEM elettronica, uno dei leader nel settore dei radar e nei sistemi di puntamento dei missili che collabora con la Marina Militare, Esercito Italiano e Guardia Costiera. Ha anche rifornito la Guardia Costiera libica di radar per il controllo del mare: così “grazie” ai loro prodotti chi cerca di scappare dalla guerra, dagli stupri e dalla fame può essere efficientemente trovato ed essere riportato nei lager libici, oppure lasciato affogare nel Mediterraneo.

Il radar fotonico non è altro che una nuova arma per la guerra, il controllo delle frontiere, la sorveglianza delle basi militari e dei vari gas ed oleodotti e delle piattaforme petrolifere offshore.

Con la conferenza di Giovanni Serafino (19.30 Aula Magna Storica), il quale ha contribuito a creare questo radar con il CNIS (Consorzio Nazionale Interuniversitario di Stronz*), preparatevi al maestoso teatrino del Sant’Anna dove vi illuderanno che le loro ricerche ed innovazioni tecnologiche porteranno al benessere dell’umanità.

Conto le frontiere, contro la guerra, meglio ricercati che ricercatori

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